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Disturbi Psicosomatici

Quante volte ci siamo sentiti dire dai medici che il disagio o il dolore fisico con cui conviviamo da tempo o che è sopraggiunto all’improvviso non ha una causa organica ma è dovuto allo stress?

 

Gastriti, colon irritabile, psoriasi, mal di schiena, mal di testa, stanchezza cronica, sono solo alcuni dei disturbi fisici che possono insorgere a causa di periodi fortemente stressanti che ci capita di vivere o di emozioni “accumulate” che non riescono a trovare un canale espressivo efficace (una “valvola di sfogo”).

 

Da molto tempo la scienza ha osservato che la comparsa e il decorso di alcune malattie o disturbi fisici sembrano essere in rapporto con eventi e situazioni che producono ansia, stress o, comunque, legati ad emozioni spiacevoli che si protraggono nel tempo.

 

Talvolta questi eventi sono prodotti dallo stile di vita comune di una società in un determinato periodo storico, altre volte sono legate ai rapporti interpersonali di un individuo, altre volte ancora possono semplicemente emergere dalla fantasia o dall’immaginazione della persona.

 

Corpo e Mente non sono due mondi separati, ma sono due parti, in continua influenza reciproca, di un tutt’uno: la “persona” nella sua unità somato-psichica.

Quando parliamo di PSICOSOMATICA ci riferiamo a quella disciplina che pone in relazione la mente con il corpo, in particolare pone in relazione il mondo dell’esperienza emotiva ed affettiva con il benessere/malessere esperito dal corpo (soma), occupandosi nello specifico di rilevare e capire come le emozioni, e il modo con cui noi ci rapportiamo ad esse, si esprimono sul delicato equilibrio psico-fisico.

Cosa si intende per SOMATIZZAZIONE?

Nella pratica clinica mi capita spesso si incontrare persone che presentano una forma di somatizzazione, ovvero un disturbo o una malattia fisica in cui i medici non sono riusciti ad individuare una causa organica, ma la persona ne percepisce comunque tutti i sintomi come reali.

Coloro che somatizzano in genere sono persone che pur vivendo un momento di difficoltà o di forte stress hanno cercato di essere risolutive e non si sono soffermate davanti alla sofferenza emotiva, trascurandola e non elaborandola.

In altre parole, quando la persona non ascolta le sue emozioni, il corpo la “blocca” per costringerla a farlo. Il corpo reagisce scaricando le emozioni su un organo bersaglio, che frequentemente è un organo che presenta già una sofferenza o la cui funzione è molto vicina al problema vissuto, cioè ha un significato simbolico funzionale. 

Con la somatizzazione la persona esprime un malessere emotivo attraverso il proprio corpo.

Quali sono le somatizzazioni più comuni?

Gli apparati coinvolti dalle somatizzazioni possono essere diversi: cardiocircolatorio, respiratorio, gastrointestinale, genitourinario, cute e locomotore, dando vita ad una variegata possibilità di disturbi, quali: 

  • Tachicardia

  • Cefalea

  • Mal di schiena

  • Bruciore di stomaco

  • Colite

  • Stitichezza

  • Dolori mestruali

  • Eritemi cutanei

  • Mialgia

  • Crampi muscolari

  • Attacchi di panico

  • Perdita dei capelli

  • Dolori o disfunzioni sessuali

  • Ecc…

Quando si può parlare di vere e proprie malattie psicosomatiche?

Le persone che hanno sperimentato stati cronici di ansia, lunghi periodi di tristezza e pessimismo, continua tensione, corrono un rischio doppio di ammalarsi di patologie quali asma, artrite, emicrania, ulcera gastrica e cardiopatie. 

Quando esiste una fonte di stress, se la persona non riesce a riordinare nel breve periodo la situazione e le emozioni, la tensione passa ad attivare il sistema nervoso autonomo, che trova nel corpo un contenitore capace per gli esuberi. Se lo stress perdura ancora, per molti mesi o anni, poiché anche la via bassa emotiva non è sufficiente, è possibile che si vada ad intaccare la sicurezza di questi apparati profondi e lenti, che servono alla salvaguardia personale. I sistemi colpiti sono il sistema ghiandolare e il sistema immunitario.

Quando questi due sistemi sono alterati, l’organismo perde le sue difese e modifica i ritmi. Può allora succedere che avvengano invasioni infettive, prendano piede cellule anomale, non siano sufficienti le riserve energetiche e prolifichino focolai infiammatori e così via. Questa può essere l’origine di vere alterazioni strutturali dei tessuti, i quali si infiammano, degenerano, vanno in ischemia, si ispessiscono o assottigliano, vengono invasi da tessuti patologici.

COME POSSO AIUTARTI ?

Prendersi cura di un disturbo psicosomatico significa, prima di tutto, prendersi cura della persona nella sua totalità, guardando contemporaneamente al corpo, alla mente, alle emozioni.

 

I fenomeni psicosomatici, siano essi disagi fisici o vere e proprie malattie, possono richiedere l’intervento e la cura da parte di medici specialistici, con i quali lo psicoterapeuta può interagire e mantenere una collaborazione in rete.

Poiché la sofferenza fisica esprime un disagio interiore attraverso il corpo, allora il compito dello psicoterapeuta sarà quello di dare voce al disagio, alle emozioni negate, alla sofferenza repressa, poiché è grazie all’ascolto e alla elaborazione dei vissuti profondi che può essere compreso ciò che implode dentro la persona.

Narrare la propria storia consente di dare un senso e un significato a ciò che era rimasto “bloccato” nel corpo, consente di contattare le proprie emozioni che potranno esser così riconosciute, tollerate ed esternate.

La psicoterapia fornisce gli strumenti che consentono di imparare ad ascoltare il proprio corpo che parla, riconoscere il suo valore e favorire uno stato di maggior benessere psicofisico.

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Dott.ssa Paola Trombini Psicologa - Psicoterapeuta

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